IL SALUTO DI ANGELA ALLA NOSTRA COMUNITA’
Carissimi tutti in Gesù: CIAO!
E’ con questo semplice saluto che chiedo a Gesù il dono di entrare in punta di piedi nella vostra vita comunitaria e nella vita di ciascuno di voi.
Questo non è solo un desiderio di entrare ma è viva in me la consapevolezza di lasciarmi accogliere da ciascuno di voi nella gioia di comunicarci reciprocamente lo stile della nostra vita di fede, le scelte comunitarie e personale che ci conducono a vivere in Gesù , l’attenzione alla cura dei lontani, dei bisognosi, degli indifferenti all’amore del Padre; le difficoltà, i limiti che quotidianamente incontriamo nel camminare insieme verso al meta comune della nostra vita: il Regno del Padre.
Beh, chi sono…. Svelo il mistero: Angela la nuova Ausiliaria Diocesana che poco più di un mese è stata inviata tra voi, in questa parrocchia a condividere con Don Giandomenico il dono della carità pastorale che si esprime nel servizio all’intera comunità di Venegono Inferiore.
Vengo a voi con un certo cammino alle spalle; è più di vent’anni che sono parte dell’Istituto. Nel 1983 lasciavo Montonate (mio paese d’origine situato al centro del mondo ma purtroppo poco conosciuto) per iniziare il cammino di noviziato. Nel 1985 ho professato per la prima volta il mio desiderio di consacrarmi a Gesù nel servizio della Chiesa Ambrosiana e nel 1995 emettevo la professione perpetua alla presenza del Cardinale C.M.M.
Tanti volti, tante storie personali e comunitarie hanno accompagnato questi anni. Tanta misericordia e perdono del Padre ha sperimentato in questo cammino bello e arduo.
Prima di arrivare tra voi sono stata chiamata a servire la parrocchia di S. Rita da Cascia in Bettolino di Pagliano Milanese, la comunità dei SS. Ambrogio e Carlo al Villaggio Snia in Cesano Maderno, quella dei SS. Pietro e Paolo a Masnago, a Desio ed infine quella di S. Giovanni Battista Sesto S. Giovanni.
Un’esperienza particolarmente ricca di umanità, di consolazione, di gioia e di conforto è stato sicuramente il servizio in carcere che ho avuto la possibilità di vivere nel carcere di Monza: luogo apparentemente pieno di peccato, di errore, di assurdità, ma nel quale ho toccato con mano la grande misericordia del Padre che permette ad una vita, apparentemente spenta e bruciata, di riprendere adagio, adagio vigore, speranza, possibilità di VITA NUOVA.
Il dono più bello che riconosco di aver ricevuto è stato quello di mettermi in gioco come persona vera e come figlia di quel Padre che ogni giorno prego: “Padre nostro….. rimetti a noi i nostri debiti”. Quale desiderio ora porto nel cuore…. beh, è semplice e ancora una volta mi ritrovo a chiederlo al Padre: essere sempre più fedele a Lui, capire e cogliere quel sacco di bene che Lui mi vuole, dirgli “Grazie” perché mi ama così come sono e mi ha chiamato qui tra voi a testimoniarlo con la vita e poi, perchè no, con un sacco di cose belle che potremo fare camminando insieme verso di Lui.
Non posso dimenticare di rivolgere un particolare saluto a tutte le persone che vivono in difficoltà umane, fisiche, morali, economiche e dire ad ognuna : Coraggio! Chi ci ha dato la vita ci ripete ogni giorno: “Io sono con Voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
E non è una favola e nemmeno un pensiero consolatorio: è frutto di una VITA che per amore e morta e risorta per noi:
CIAO! Camminiamo insieme su questa via!!
ANGELA